lunedì 8 gennaio 2007

Rapporti gerarchici

L'indagine di clima avrà effetto sul rapporto tra capi e customer agent?
speriamo bene anche se...
un pò tutti preferirebbero ritagliarsi "capi su misura"... o no?

Dubbio

Qualcuno di voi sa che metodo usa questo qui?!

L'annuncio su ebay:
Raddoppia il numero di Sim Tim_ Raddoppia Autoricarica NUOVO TESTATO FUNZIONANTE AL 100% SENZA LIMITI

INCREDIBILE ASTA VALIDA PER TUTTI I RICARICATORI PRESENTI SU EBAY E IN RETE CHE SI RICARICANO TRAMITE SIM TIM METODO TESTATO FUNZIONANTE AL 100% PER AUMENTARE&RADDOPPIARE LE SOGLIE DELLE SIM TIM
se ad esempio avete intestate a voi stessi già 3 sim passare a 6 sarà un gioco da ragazzi e aumentare ancor di più il vostro armamentario sarà allo stesso tempo molto facile.
INFO UTILI :
- TUTTO PERFETTAMENTE LEGALE ;
- NON E' UN METODO COMPLICATO ;
- NON SONO STRETTAMENTE NECESSARI DOCUMENTI D'IDENTITA'!!!
ALLORA DI' BASTA A FOTOCOPIE DI CARTE D'IDENTITA E NON CHIEDERE PIU' FAVORI AD AMICI LONTANI O PARENTI PER INTESTARTI QUALCHE MISERA SCHEDA TIM.
DA OGGI BASTANO POCHISSIMI PASSAGGI CHE POTETE FARE ANCHE COMODAMENTE A CASA VOSTRA PER AVERE A TUA DISPOSIZIONE E SOPRATTUTTO INTESTATE A TE ANCHE 30 SCHEDE TIM....SI AVETE LETTO BENE.....30 SCHEDE TIM TUTTE INTESTATE A VOIRIPETO IL METODO E' TESTATO DA ME PERSONALMENTE, IO ORA HO ALL'ATTIVO BEN 18 SCHEDE TIM INTESTATE A ME....

sabato 6 gennaio 2007

Gatti di un certo livello

E se il nostro gatto 'aziendale' attivasse una offerta "tim relax"?! Lo vedo infatti solitamente molto rilassato e riposato. E pensare che poi le bloccano ai clienti umani...
notizia originale

Una carta di credito al gatto. Succede in Australia, dove una banca ha candidamente ammesso di aver approvato la richiesta della padrona di Messiah - il gatto nella foto - che aveva fatto domanda all'istituto di credito di una carta aggiuntiva appoggiata alla sua, ma a nome del suo micio, per mettere alla prova i sistemi di protezione di identità.
A sorpresa, la banca ha accettato la richiesta e al gatto è arrivata la sua Visa regolare.
Limite di utilizzo: 3300 al mese

mercoledì 3 gennaio 2007

Il Nobel Heckman ai Telecom Colloquia di Venezia

Perchè il gruppo Telecom non fa tesoro di quanto viene detto addirittura ai suoi seminari?! Facile predicare bene e razzolare male...

Heckman ha studiato approfonditamente la realtà del lavoro e della formazione in Italia. Alcuni spunti
(...) Se andiamo a valutare la "quantità di disuguaglianza" che si accumula in tutta la vita del lavoratore, per la maggioranza è difficile salire la scala salariale, cambiare di status e fare significativi salti di carriera. (...) Eppure l'Italia ha da tempo introdotto lavoro interinale e contratti non standard. E' stata una scelta corretta? «No, ritengo che il sistema sia dannoso: nel breve termine il lavoro temporaneo contribuisce a ridurre il tasso di disoccupazione, ma contemporaneamente crea dei lavori "dead end", a vicolo cieco. Primo perché la percentuale di crescita salariale di chi lavora con contratti a termine è ridottissima, e poi perché le persone restano intrappolate nel livello basso del mercato. Così si crea una sottoclasse permanente di esclusi dal lavoro che "tira".


lunedì 1 gennaio 2007

Io, MMT & tu (2)

MMT continua a non funzionare... eppure le lune (e non solo quelle) sono scadute...nello stesso giorno veniva giustiziato Saddam Hussein.
Lo vediamo in foto che pensa: qui qualcosa mi puzza.Forse ha (sub) odorato che MMT sta andando allo sfascio. Eppure se ci pensiamo un attimo...Saddam in confronto ai nostri geni del marketing MMT era un benefattore!
A proposito 2 recenti commenti su http://www.cellularitalia.com/

Clienti Tim sempre + delusi!
Autore:
Capitano Nemo (IP logged)
Data: 21.11.2006 - 19:04
Non parlo delle rimodulazioni, aumenti vari e simili. Sono importanti, ma è importante poter telefonare senza problemi. Ebbene, sento sempre più gente che reclama per cadute di linea, copertura fantasma (dove era buona ora è pietosa...) o impossibilità di chiamare con buona copertura. La Tim ha perso l'autorevolezza di gestore affidabile: chi lo sceglieva aveva la certezza di un servizio buono ed affidabile. Dove sta andando a finire la Tim?
Re: Clienti Tim sempre + delusi!

Autore: appassionato89 (IP logged)
Data: 21.11.2006 - 20:29
dove sta andando a me sinceramente non interessa perchè l'unico posto che si meritano è un burrone, mi spiace solo per chi ci lavora che tra una scusa e l'altra sono i veri che ci rimettono.....LA TIM-TELECOM continua a perdere clienti sia MOBILI che FISSI con continui servizi non richieste e molto altro potrei andare avanti per ora..
QUINDI IO MI AUGURO CHE PERDANO E CONTINUINO A PERDERE PERCHE' NON SE LO MERITANO, ANCHE WIND FINO AD UN PAIO DI ANNI FA CON ANCHE INFOSTRADA ERA PENOSA MA NONOSTANTE TUTTO ORA NEL 2006 LA WIND SI è RIPRESA E SON IN POCHI A LAMENTARSENE O ADDIRITTURA ANDARSENE...CONOSCO UN NEGOZIO PICCOLO E DI PAESE CHE FA DALLE 150-200 MNP DA TIM A VODA FIGURIAMOCI IN CITTA'!!!

L'importanza del cellulare

NEWS del 25.9.2006 - Una ragazza bosniaca di quindici anni avrebbe minacciato il proprio genitore con una bomba a mano pur di farsi restituire il telefonino, a quanto pare sequestrato per le bollette esorbitanti degli ultimi mesi. Secondo quanto riportato dall'agenzia France-Presse l'episodio è avvenuto a Doboj, nella parte settentrionale del paese e si è concluso con l'arresto della giovane. Uno degli ufficiali di polizia ha dichiarato che cosa più sconcertante dell'episodio è che la ragazza non ha rinvenuto la bomba a mano con cui compiere la bravata in casa, ma se l'è procurata altrove.

prova a confrontare le proibizioni aziendali...il conto è subito fatto

Commenti di fine d'anno


Sulla sinistra una foto di Dania
Due commenti a distanza di 24h (un botta e risposta tra lettori) nella rubrica di Anna Bartolini sul corsera

Sui call center
Sono d'accordo con Anna m. e Davide sul sistema militaresco che vige all'interno dei call center. E'ovvio che questi ragazzi hanno l'avvoltoio sulla spalliera che poi fa loro il cane addosso se non portano a casa quelle tante risposte positive. Ma allora, scusate: ma perchè lavorare in un call center? Tutti i giorni consulto il sito del collocamento della mia città e ci sono offerte su offerte. Chiaramente non per lavorare al comune o all'università. Piuttosto camerieri, operai, pizzaioli, commessi, cuochi, aiuto cuochi, receptionist,....lo so, sono lavori umili e taluni anche parecchio impegnativi come orario, ma non è meglio lì che sentirsi trattare male dalla mattina alla sera? Non è più dignitoso per se stessi fare un lavoro, magari anche più stancante, ma dove la sera non hai da ripensare a tutte le parti prese dai clienti e dai cavallini rampanti dei team manager? Non venite a dirmi che per guadagnare qualche soldo esiste solo quel mestiere lì.
Lallina 2006-12-27 18:16


call center scelta obbligata
egregia signora lallina, lei ha assolutamente ragione. non esiste solo il call center, fermo restando che se lo fai con i turni di notte di 10 ore senza pausa come facevo io domenica, , le assicuro che anche quel lavoro può diventare molto stancante. ma se sei DONNA, diciamo sui 26 anni come ero io allora (adesso ne ho 32), non sposata e vuoi andare via da casa dei tuoi non hai molto da scegliere. io mi sono presentata per tutti i lavori da lei citati e sono stata scartata per tutti. per fare i cuochi viene richiesto il titolo di diploma alberghiero (giustamente...) che io non ho, avendo ben pensato di sprecare 5 anni allo scientifico. cameriera non se ne parla se hai GIA' 26 anni, in quanto potresti rimanere incinta oltre ad avere chissà quali pretese come stipendio in quanto laureata (quando dicevo che ero laureata quasi mi cacciavano in malo modo... scusate eh se voglio lavorare...), come operaia non se ne parla proprio se non lo hai GIA' fatto, in quanto accettano solo personale possibilmente maschile (il lavoro è prevalentemente pesante) possibilmente milite esente e possibilmente NON a rischio gravidanza. ricordo una fabbirca dove mi avevano detto testuale "ah ma quindi a lei interessa solo iniziare a lavorare..." Che cosa avrebbe dovuto interessarmi? avrei dovuto desiderare null'altro che fare l'operaia dopo una laurea? le pare possibile? eppure pur avendo tutte le buone intenzioni di "accontetarmi", sono stata esclusa lo stesso.se non conosci persone che fanno i commercianti e che quindi ti assumono in quanto sei la nipote di/la cugina di .. non c'è quasi possibilità di entrare nel commercio. nessuno nasce "sapendo già fare" l'operaio specializzato e nessuno pare disposto a insegnartelo. per cui il call-center dove cercano per lo più donne (perchè siamo più precise e soprattutto più pazienti... e meno inclini alla ribellione verso le prepotenze purtroppo...) per lo più giovani per poterti pagare di meno dove applicano il contratto interinale per cui se rimani incinta ti lasciano a casa, alla fine rimane nella pratica l'unica scelta possibile se si ha necessità di lavorare. inoltre, non so dove viva lei, ma le assicuro che in una piazza come quella di torino, trovare lavoro anche solo in un call-center è una grossa fortuna visto che questa città è completamente morta (le olimpiadi servono solo a farsi pubblicità ma di lavoro vero, cioè stabile non ne hanno creato nemmno un po'...) per cui nessuno si sogna di rifiutare. la saluto cordialmente.
anna m. 2006-12-28 16:12

sabato 30 dicembre 2006

Domande senza risposte

clikka per ingrandire

il caso "answers" su l'Unità del 20.6.2006

Il lavoro di moralizzazione

nelle parole di walter passerini

clikka per ingrandire

fonte sole24ore 20.9.2006

venerdì 29 dicembre 2006

ANSA sull'ansia

ANSA 2006-12-29 15:52
TECNOSTRESS IN CALL CENTER, INCHIESTA PROCURA TORINO

TORINO - Il procuratore aggiunto di Torino, Raffaele Guariniello, ha aperto un' inchiesta sui call center torinesi per verificare le condizioni di lavoro degli addetti e in particolare se siano a rischio di contrarre malattie professionali legate alla loro attività, come il tecnostress, una nuova patologia che può colpire chi usa in modo diffuso le tecnologie informatiche. Un' ispezione è già stata fatta, altre ne seguiranno nelle prossime settimane. Il tecnostress provoca ansia, insonnia o mal di testa. Negli Stati Uniti il problema ha assunto dimensioni sociali e, secondo le stime più recenti, milioni di persone sono state interessate da questa sorta di "tossicodipendenza" nei confronti delle tecnologie, che ha fatto emergere, in oltre il 50% dei casi, gravi forme di sconforto, evidenziate da malesseri come agitazione, problemi cervicali e insonnia.

Montenegro, donne bionde

Durante la nostra visita alla nuova sede nel paesino di Kotor, una delle tre ragazze che appostati come paparazzi abbiamo immortalato!
Incredibile: al nostro passaggio, sullo stesso balcone, da 3 porte diverse sono uscite 3 belle donne come questa!
Forse erano sorelle o forse boh!!
Peccato che le altre 2 non sono ritratte...

Una ipotesi di dove i nostri contrabbandieri portano le bionde!! Altro che monte...negro
:-)

Lo farebbe il nostro gattone?

SYDNEY - Le notizie su cani che soccorrono i padroni in vari modi sono abbastanza frequenti. Quelle sui gatti decisamente meno. Balza decisamente agli onori della cronaca quindi, l'impresa di un «felino domestico» che ha salvato la vita a quattro persone da un incendio della loro casa, la scorsa notte a Cairns, nel nordest tropicale dell'Australia. Tommy, il micio di casa ha preso a graffiare la faccia al padrone per svegliarlo, quando il suo materasso ha cominciato a prendere fuoco. L'uomo ha poi potuto svegliare il resto della famiglia e chiamare i pompieri. La casa ha subìto solo lievi danni, grazie al pronto intervento dei vigili del fuoco, secondo i quali ad appiccare la fiamme è stata una sigaretta rimasta accesa quando l'uomo si è addormentato. Diverse stanze della casa erano dotate di allarme antincendio, ma la saturazione di fumo non aveva ancora raggiunto il punto in cui lo avrebbe fatto scattare
29 dicembre 2006

Il lavoro "grigio"

Il call center non rischia la maxi-sanzione Bersani

clicca per ingrandire

 

fonte Il Sole 24 ore, 25/09/2006 da Centro studi Marco Biagi

Un gruppo scrive

Lettera aperta ai direttori dei principali quotidiani

Caro Direttore,
siamo un gruppo di dipendenti Telecom ormai abituati, nostro malgrado, alla bufera mediatica scatenatasi in questi giorni sulla azienda in cui lavoriamo.
Pur a fronte di questa dolorosa assuefazione, siamo rimasti esterrefatti nel vedere le foto di alcuni nostri colleghi, colpevoli unicamente di aver lavorato nel settore della Sicurezza Aziendale o avere avuto semplicemente rapporti con essa, sbattuti nella prima pagina dell’Espresso (28 settembre 2006) col denominatore comune di “Tavaroli Boys” e con l’inequivocabile epiteto di “spioni del telefonino”.
In sede giudiziaria queste persone, se lo vorranno, provvederanno a tutelare la propria immagine. In questa vogliamo, solo per un attimo, parlare di Etica, o di quel poco che ne resta in questo amatissimo e disgraziato Paese: dove è finita l’Etica, quando la corretta informazione, diritto-dovere fondamentale, in cui tutti noi ci riconosciamo, viene mescolata a materiale buono solo per un reality, rendendo impossibile discernere il probabile dall’improbabile, il falso dal vero, il colpevole, che se riconosciuto tale, sarà giustamente ed individualmente perseguito, dall’innocente, trascinato, senza alcuna possibilità di difesa, nel tritacarne mediatico?
Noi restiamo pervicacemente e tenacemente convinti che senza Etica non bastino Estetica e Politica a far grande un Paese e, con tale spirito, continueremo a lavorare per e nella nostra Azienda, Azienda di persone perbene e da sempre riferimento per la nostra economia e leader mondiale delle telecomunicazioni.

Cordiali saluti
Lettera firmata

giovedì 28 dicembre 2006

Troppo lesto? Molesto

Privacy, il garante contro i call center molesti

ROMA - Nuove regole per l'attività di marketing portata avanti dai call center. Applicazione di sanzioni amministrative, ulteriori ispezioni e, nei casi più gravi, divieto del trattamento dei dati personali. Sono queste le misure che il Garante per la privacy attiverà di nuovo nei confronti dei gestori telefonici e di aziende private per tutelare gli utenti dalle continue telefonate cosiddette di disturbo.
LA NORMATIVA - Restano numerosi, sottolinea il Garante nella sua newsletter, i cittadini che si rivolgono al Garante per lamentare l'offerta di servizi e prodotti prevalentemente da parte di società telefoniche o che protestano per i continui disturbi arrecati alla loro vita privata da call center che li contattano, spesso negli orari meno opportuni, per proporre offerte commerciali. Dopo una serie di interventi e l'indicazione delle regole per i nuovi elenchi telefonici, per arginare il fenomeno il Garante ha da ultimo adottato, nel marzo di quest'anno, un provvedimento a carattere generale con il quale ha prescritto ai gestori telefonici di attuare, entro maggio, specifiche misure per contrastare prassi illegittime come appunto l'attivazione di contratti, schede o servizi telefonici non richiesti dagli utenti e per evitare le telefonate di disturbo. In particolare, veniva stabilito che i gestori telefonici e call center devono contattare persone solo se queste hanno manifestato un preventivo consenso a ricevere chiamate e comunicazioni promozionali (consenso indicato da appositi simboli sugli elenchi telefonici); devono sempre spiegare agli interessati da dove sono stati estratti i dati personali che li riguardano; devono rispettare la volontà degli utenti di non essere più disturbati con offerte promozionali. Gli utenti possono comunque esigere di far cancellare i loro dati dal data base del call center nel quale siano stati indebitamente inseriti.
NUOVI INTERVENTI - Sulla base delle segnalazioni pervenute, ma anche del monitoraggio effettuato dalla stessa Autorità in questi mesi, non risulta tuttavia che il fenomeno si sia significativamente ridotto. Il Garante ha perciò deciso una articolata serie di nuovi interventi. Innanzitutto proseguirà sulla strada delle sanzioni amministrative nei casi di violazione, dopo le 20 sanzioni applicate di recente. Avvierà poi, in collaborazione con la Guardia di Finanza, accertamenti ispettivi. E, nei casi in cui emergesse che società telefoniche e call center raccolgono dati in violazione delle norme o contattano utenti in modo illecito (specie quando sia stata registrata la loro volontà di non esser più disturbati), l'Autorità adotterà anche provvedimenti di divieto del trattamento dei dati. Il Garante si è riservato, infine, eventuali altre iniziative riguardo le regole alle quali devono sottostare i call center affinchè i diritti dei cittadini vengano pienamente rispettati.

martedì 26 dicembre 2006

Storie che capitano!

sulla community girlpower una ragazza (vedi una sua foto a sinistra) ha scritto:

Inviato: Mer Ago 30, 2006 21:56 pm
Oggetto: cerco boy!!!!!!
CERCASI: - 1 che lavora al call center della tim una voce con cui ho parlato oggi pomeriggio x un problema con la sim. CERCASIIIIIIIIIII OPERATORE DEL 119!!!!!!!

Ora non vi buttate tutti voi maschietti a dire "sono io"

Moggi postpagato?

domenica 24 dicembre 2006

Fondo specializzato

FONDO NAZIONALE PENSIONE COMPLEMENTARE PER I LAVORATORI DELLE AZIENDE DI TELECOMUNICAZIONI

Possono aderire a TELEMACO i lavoratori - operai, impiegati e quadri - non in prova, assunti a tempo indeterminato o con contratto di formazione, dipendenti dalle Aziende alle quali si applica il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per i dipendenti delle Aziende Esercenti Servizi di Telecomunicazione (tra cui Atesia, Telecom).

L’adesione a TELEMACO è libera e volontaria
http://www.fondotelemaco.it/

Tel: 06845101
Fax: 0684510200
info@fondotelemaco.it
Call Center06.88.29.1301
Lun.-Ven.9.30-13.00 14.30-17.00

sabato 23 dicembre 2006

Cosa vi dicevo?

22/12/2006 - No al precariato, si protesta ancora contro i call center
In via Lamaro i dipendenti di Atesia protestano ancora contro le dure condizioni contrattuali imposte

di Veronica D’Amico

Nessuna tregua natalizia per i dipendenti di Atesia, l’enorme call center di Via Lamaro a Cinecittà, che non contenti dei recenti risultati ottenuti grazie al sindacato si ritrovano ancora una volta tutti in strada per protestare contro le nuove condizioni contrattuali imposte loro dall’azienda.
Appena qualche mese fa, grazie all’intervento dei mass media, era venuta alla luce l’inquietante situazione dei dipendenti dei call center, tutti precari dal primo all’ultimo, spesso assunti con un contratto stagionale o a progetto, ed altrettanto frequentemente subordinati ad uno stipendio non solo scarsamente gratificante ma scarno al tempo stesso. Quindici centesimi a contatto utile, tale è la remunerazione erogata da quasi tutte queste aziende, dove i contatti utili sono tutte quelle telefonate dove l’operatore riesce a trattenere in linea l’utente per almeno un minuto d’orologio, e dunque a presentargli il servizio su cui in quel momento il call center ha l’appalto. Ma quanti di noi, spesso stufi di sentirsi rifilare questo o quel prodotto, mettono giù la cornetta lasciando inconsapevoli dall’altra parte un povero operatore che neanche quella volta sarà riuscito nell’intento di guadagnarsi il ricco emolumento?
Così per ovviare ad una situazione occupazionale drammatica dove il precariato la fa da padroni, il 13 dicembre sindacati e Atesia hanno firmato un accordo secondo cui l’azienda prometteva di assumere tutti i suoi dipendenti attuali con un contratto a tempo indeterminato. E la promessa è stata ad oggi mantenuta ma con risultati men che meno allettanti per i lavoratori: i contratti a tempo indeterminato stipulati recentemente sono infatti tutti dei part-time orizzontali dove ai dipendenti viene richiesta una disponibilità oraria totalmente flessibile. Ciò significa lavorare 20 ore a settimana, 4 ore al giorno con turni che possono variare dalla mattina alla sera, impedendo agli assunti di avere la possibilità di trovare un secondo lavoro per arrotondare con il primo. Non solo, ma a sentire le recenti proteste sfociate in Via Lamaro, l’occupazione part-time produce una remunerazione mensile inutile per vivere, mentre prima seppur precari si aveva l’opportunità di lavorare per più ore e guadagnare di più. Insomma per le 6.004 persone che oggi hanno un contratto Atesia la dura lotta contro il potere per ottenere un minimo di dignità occupazionale non si ferma qui.

venerdì 22 dicembre 2006

Auguri!



ve li faccio
sognando con immagini a noi familiari
e..ricordando come questi sò tempi amari...forse anche babbo natale si limiterà a qualche spicciolo con una proposta ambigua. E con la passione datacontact per gli alberi...ci prepariamo ad un "albero vivente" il prossimo anno!