Senza polifosfati, senza questo e senza quello.Senza sapore...dunque?
E anche noi...non aggiungiamo nulla se non preoccupandoci...che non indurisca troppo.
Ancora una volta dal blog di Letizia Tassinari una scomoda verità.Questa è una piccola, breve storia di grande illegalità.
A “raccontarla” è il dott. Giancarlo Iannella, direttore Inps di Viareggio:
“Spesso mi arrivano segnalazioni scritte e telefonate con cui vengono denunciati casi di lavoro nero riguardanti pensionati e, più spesso, giovani extracomunitari e non. Tutte rigorosamente anonime. Tutte, comunque, trasmesse agli uffici ispettivi per le verifiche del caso. Ma, qualche mese fa, qualcuno ha avuto il coraggio e l’onestà di segnalare un abuso firmando la propria denuncia, mettendoci, come si dice, la faccia. I controlli sono partiti, le verifiche sono state effettuate ma la obiettiva certezza della esistenza della illegalità denunciata non ha potuto trasformarsi in concreta adozione dei provvedimenti sanzionatori. Le carte erano “a posto” ma, soprattutto, un muro di reticenza, amara omertà imposta dal bisogno di lavorare, ha frenato gli sforzi di questo istituto e del Sindacato. Nessuno ha avuto il coraggio, o la possibilità, di confermare quanto segnalato dal compagno di lavoro. A questa persona vorrei far giungere la mia personale solidarietà e le mie scuse per non essere riuscito a fare di più. Per quanto so e, secondo prassi consueta in questo Paese che non sa difendere e premiare gli onesti, è partita la reazione dell’azienda attraverso i consueti meccanismi punitivi mascherati da legalità grazie al consueto stuolo di commercialisti e avvocati difensori del più forte. Mi piacerebbe pensare che da una vicenda come questa possa nascere qualcosa di buono. Uno scatto di dignità da parte di chi sfrutta il lavoro altrui, evadendo tasse e/o contributi ma soprattutto mortificando l’animo di tanti giovani che sull’altare dell’impiego, neanche sicuro e pagato secondo le regole, bruciano drammaticamente ideali e speranze.”
Si chiedeva giustamente esattamente un anno fa il blogger aghost: Ma che terminali usano in Telecom?
Finalmente firmato il contratto con le garanzie per i lavoratori proprie dell'azienda cedente, solitamente una SpA (una battaglia sindacale fin dai tempi delle prime esternalizzazioni). Giusto per rimarcare quanto segue:

Quanto analizzato da Giannino e riportato nel post precedente "sanatoria flop", per chi se lo fosse perso, era stato anticipato da queste allarmate dichiarazioni di SLC-CGIL:“Il principale intervento portato avanti finora dal Governo e sostenuto dalle parti sociali, contro la precarieta’ (la stabilizzazione dei co.co. pro nei call center) rischia di risolversi in un flop clamoroso”. E’ l’allarme lanciato da Slc-Cgil. “Una parte significativa dei circa 18 mila ragazzi e ragazze - ha spiegato Alessandro Genovesi, segretario nazionale Slc-Cgil - la maggior parte giovani donne del Centro e Sud Italia, che lavorano nei call center e che sono stati stabilizzati, anche grazie all’azione sindacale e a specifici incentivi previsti dall’ultima legge Finanziaria, e’ oggi a rischio”. Secondo Genovesi sono due le ragioni: “Da un lato le ispezioni che dovevano colpire le imprese che non si fossero messe in regola faticano a partire, e pochissime sono le imprese piene di lavoratori a progetto che hanno ricevuto la visita degli ispettori. Dall’altro - continua Genovesi -, ed e’ l’aspetto piu’ grave, i grandi committenti e le grandi aziende continuano a praticare gare al massimo ribasso, molto al di sotto dei minimi contrattuali. In particolare le stesse Pubbliche Amministrazioni e numerose aziende pubbliche (controllate dallo Stato o dagli Enti Locali), anche in questi giorni, stanno assegnando commesse a imprese di call center in outsourcing a un valore orario molto inferiore rispetto al costo di un’ora di lavoro di un lavoratore subordinato”. Il sindacalista invita dunque sia il Governo nazionale che locale, “a intervenire a questo punto con urgenza e fermezza, affinche’ tra qualche mese non si venga a realizzare l’ennesima beffa a danno dei lavoratori piu’ deboli del nostro mercato del lavoro. Non vorremmo - conclude - che alla fine il principale intervento concreto contro la precarieta’ messo in campo finora dal legislatore possa divenire un boomerang, dando ai tanti giovani precari presenti nel paese un messaggio dirompente: cioe’ che non vi sia alla fine una volonta’ reale (o una capacita’) di combattere la moderna piaga del lavoro senza diritti e tutele”. Genovesi annuncia sin dalle prossime settimane mobilitazioni del sindacato.
fonte AGenzia Italia, 11/8/07
Spunti interessantissimi.
